Sono giovani e saggi questi musicanti che si avviano sulla loro strada con la schiena dritta e lo sguardo avanti. I brani del disco sono tutti gustosi e più gira più piace e invito all’ascolto del loro primo lavoro! Non cercano tanto il “folk e dintorni” di origine calabra, che è già digerito, quì prevale il gusto personale dei ragazzi, il loro background variegato, la scioltezza del suonato e del cantato, la densità dei testi e i riferimenti alla migliore musica d’autore!

Sono “italiani” questi calabresi, con buona pace degli estremismi padani e meridionali, e sono sicuro che anche a nord la loro musica scivolerà felice e contaminerà di sud, di ottimo sud! Le voci e la scrittura, i colori e gli accenti personali e anche le incursioni di genere, sono sempre gradevoli se non entusiasmanti! Tutti bravissimi e le voci, di Daniele e Fabio, sono il peperoncino sui maccheroni… e per finire, la spolverata di sorrisi amari e dosata ironia sono la ciliegina sulla torta! Insomma si mangia e si beve alla grande al banchetto dei musicanti ma, attenti, il tutto è leggero come… il vento… appunto! E mi inorgoglisce non poco la nostra partecipazione nel brano “Cantando strade” che hanno pensato guardando nella direzione del parto (sguardo d.o.c. cioè, di origine calabrese), ma quì il piacere va oltre la collaborazione artistica e acquista i tratti della stima umana per questi nuovi e giovani amici!

Mimmo Crudo (Parto delle nuvole pesanti)

01 – Dans les banlieues
02 – L’isola dei burattini
03 – La cacca
04 – Filautia
05 – Ai piedi del castello
06 – In cerca di qualcosa da cercare
07 – Fuga dallo zoo
08 – A testa in giù
09 – Musicanti di mestiere
10 – Di umana follia
11 – Al fondo dello stivale
12 – Cantando strade
13 – Turisti di mestiere
14 – Filastrocca per bambini

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